
L’aggiudicazione di un immobile rappresenta un momento entusiasmante, ma la procedura formale non si esaurisce con l’offerta vincente. Il passaggio cruciale che sancisce il successo dell’intera operazione sul piano legale avviene infatti nel periodo che intercorre tra il saldo del prezzo e l’emissione del decreto di trasferimento. L’aggiudicatario di un’asta immobiliare raggiunge la fase finale e decisiva della vendita giudiziaria proprio quando paga integralmente il prezzo stabilito entro il termine perentorio fissato dal Giudice dell’Esecuzione. Solo compiendo questo passo si acquisisce il diritto a diventare legittimi proprietari del bene.
In questo articolo, lo Studio Legale Alati spiega nel dettaglio come questi professionisti rendono l’investimento immobiliare un percorso sicuro. decreto di trasferimento?
Il primo passo successivo al saldo del prezzo
Il primo step strettamente successivo al pagamento del prezzo è l’emissione del decreto di trasferimento da parte del Giudice. Questo provvedimento non costituisce una semplice formalità burocratica, ma è l’atto cardine dell’intera esecuzione immobiliare.
Questo provvedimento, nello specifico:
- trasferisce definitivamente e stabilmente la proprietà dell’immobile all’aggiudicatario;
- produce effetti giuridici del tutto analoghi a quelli di un comune atto notarile di compravendita;
- viene trascritto nei registri immobiliari per rendere pienamente opponibile ai terzi l’acquisto;
- consente di avviare, se necessario, la successiva procedura esecutiva di liberazione dell’immobile.
Una volta che il professionista delegato ha trascritto il decreto di trasferimento, diventi a tutti gli effetti proprietario legittimo dell’immobile. Da quel momento decade ogni precedente pignoramento, poiché l’effetto purgativo del decreto di trasferimento cancella le ipoteche preesistenti.
Consegna dell’immobile e delle chiavi: come funziona
Per poter utilizzare concretamente il bene e goderne le utilità, è necessario ottenere la consegna materiale dell’immobile, simbolicamente rappresentata dalla formale consegna delle chiavi. Dopo la firma del decreto di trasferimento, l’acquirente può finalmente prendere possesso delle stanze. Nelle aste giudiziarie, le situazioni possibili che l’aggiudicatario si trova ad affrontare sono due:
1. Immobile libero
Se l’immobile risulta libero da persone o da beni mobili di terzi al momento in cui viene pronunciato il decreto di trasferimento:
- la consegna delle chiavi può essere immediata, risultando spesso contestuale al decreto di trasferimento stesso;
- l’aggiudicatario può entrare subito nella piena disponibilità del bene, potendo avviare lavori di ristrutturazione, cambiare le serrature o abitarlo senza attendere ulteriori tempistiche.
2. Immobile occupato
Se l’immobile è ancora occupato, i tempi purtroppo si allungano. L’ipotesi più frequente nelle procedure esecutive è quella in cui il precedente proprietario esecutato si trovi ancora all’interno della casa.
In questo caso specifico:
- la legge prevede un termine di 60 giorni per la liberazione spontanea dell’immobile da parte degli occupanti;
- se il debitore lascia l’immobile entro il termine, la consegna delle chiavi avverrà subito dopo tramite il custode giudiziario.
Se invece il debitore non rispetta i 60 giorni e rifiuta di cooperare, si attiva la tutela coattiva. Il decreto di trasferimento funge infatti da titolo esecutivo, strumento potente e sufficiente per avviare l’esecuzione forzata e ottenere la liberazione coattiva tramite l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario.
La consegna dell’immobile: fase conclusiva dell’asta

La consegna rappresenta l’atto finale dell’intera procedura.
La consegna rappresenta l’atto finale e la naturale conclusione dell’intera procedura d’asta. In questa fase l’aggiudicatario, forte del suo decreto di trasferimento, diventa non solo proprietario formale ma anche pienamente detentore dell’immobile acquistato, potendo disporne liberamente da subito.
Catania, 23 Novembre 2025
Avv. Dalila Alati – Avv. Chiara Moscato

Lo Studio Legale Alati è pronto a valutare il tuo caso e a individuare lo strumento di tutela più rapido ed efficace. Contatta le nostre sedi di Catania o Pordenone per un’analisi approfondita della tua situazione.
FAQ: Decreto di Trasferimento e la Consegna delle Chiavi
Quanto tempo passa dal saldo del prezzo all’emissione del decreto di trasferimento?
Le tempistiche variano in base al carico di lavoro del Tribunale, ma l’emissione del decreto di trasferimento richiede mediamente un periodo compreso tra i 30 e i 90 giorni dal deposito delle ricevute di avvenuto pagamento del prezzo.
Cosa succede se l’immobile all’asta viene danneggiato prima del decreto di trasferimento?
Fino alla firma del decreto di trasferimento, la custodia e l’integrità del bene restano sotto la responsabilità del custode giudiziario. Eventuali danni gravi riscontrati prima del passaggio di proprietà devono essere tempestivamente segnalati al Giudice.
Chi paga le imposte legate al decreto di trasferimento?
Le imposte di registro, ipotecarie e catastali necessarie per registrare il decreto di trasferimento sono interamente a carico dell’aggiudicatario, così come le spese connesse alla cancellazione dei gravami ordinata dal Giudice.





