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Decreto di trasferimento dell’immobile all’asta: acquisto definitivo della proprietà del bene e rimozione dei vincoli

Emissione del decreto di trasferimento per immobile all'asta

L’aggiudicatario è giunto alla fase finale della vendita all’asta: ha pagato, entro il termine fissato, il prezzo complessivo ed ha il diritto di diventare proprietario del bene.

In questo articolo, lo Studio Legale Alati il “decreto di trasferimento” e come ottenere la materiale consegna delle chiavi. Vuoi sapere come?

Cos’è il Decreto di Trasferimento dell’Immobile all’Asta

Nelle settimane successive al pagamento, il Giudice emette e firma, a tal fine, un “decreto di trasferimento” che comporta il definitivo acquisto (cui seguirà la materiale consegna delle chiavi), da parte dell’aggiudicatario, del diritto di proprietà sull’immobile: nelle vendite all’asta, dunque, il trasferimento della proprietà non avviene tramite atto notarile, ma con provvedimento giudiziale.

Trascrizione e Voltura Catastale

Dato l’effetto prodotto dal decreto (e la sostanziale assimilazione al corrispondente atto notarile nel caso di compravendita immobiliare ordinaria), si prevede la trascrizione del “decreto di trasferimento” nei registri immobiliari: ciò comporta che l’acquisto e la titolarità del diritto dell’aggiudicatario, saranno resi opponibili ai terzi, così come avviene per le trascrizioni degli altri atti di acquisto. Inoltre, verrà effettuata la voltura catastale dell’immobile presso l’Agenzia delle Entrate, formalizzando così gli effetti burocratici legati al decreto di trasferimento.

Cancellazione dei Vincoli Preesistenti

Il trasferimento del diritto di proprietà non è, tuttavia, l’unico effetto del decreto: con questo specifico decreto di trasferimento il Giudice ordina anche la cancellazione (di solito, a spese dell’aggiudicatario, ma ciò dipende da quanto previsto nel provvedimento) di tutti gli eventuali vincoli pregressi, quali ipoteche e pignoramenti pendenti sul bene.

Il nuovo proprietario, dunque, acquista il bene “libero” da vincoli e gravami; tra l’altro, questo decreto di trasferimento costituisce anche titolo esecutivo idoneo a consentire al nuovo proprietario di instaurare una procedura per far sgomberare coattivamente l’immobile.

Oneri e Costi per l’Aggiudicatario

Il trasferimento della proprietà del bene comporta, tuttavia, anche degli oneri.

Si è già detto degli oneri per la cancellazione dei vincoli gravanti sul bene al momento dell’acquisto: se il Giudice dispone in tal senso, sarà onere dell’aggiudicatario sostenere i relativi costi. A questi, inoltre, devono aggiungersi le imposte previste per ogni fattispecie di acquisto immobiliare, a carico, dell’acquirente (es. imposta di registro, catastale ed eventuale imposta ipotecaria), nonché le spese da sostenere per poter validamente effettuare la trascrizione del provvedimento di decreto di trasferimento nei registri immobiliari.

Catania, 20 Gennaio 2026
Avv. Rosy Clarissa Rosselli e Avv. Dalila Alati

FAQ: Domande Frequenti sul Decreto di Trasferimento

Quali sono le tempistiche medie per l’emissione del decreto di trasferimento?

L’emissione del decreto di trasferimento da parte del Giudice dell’Esecuzione avviene di norma entro un periodo che varia dai 30 ai 90 giorni successivi al saldo totale del prezzo e al successivo deposito di tutta la documentazione firmata.

Il decreto di trasferimento cancella tutti i pignoramenti precedenti?

Sì, l’effetto fondamentale del decreto di trasferimento ordina la cancellazione delle ipoteche e dei pignoramenti che gravavano sul bene prima dell’aggiudicazione, permettendo al nuovo proprietario di ottenere l’immobile libero da passività.

Chi paga le spese di trascrizione del decreto di trasferimento?

La trascrizione e la voltura catastale vengono istruite dal professionista delegato alla vendita, ma i costi fiscali e le spese vive di cancellazione dei vincoli restano a carico dell’aggiudicatario secondo quanto ordinato dal Giudice.